IL PRESIDENTE MATTARELLA FIRMA IL "DECRETO RILANCIO"

IL PRESIDENTE MATTARELLA FIRMA IL

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto rilancio varato dal Consiglio dei ministri e presentato in conferenza stampa il 13 maggio.
Una firma che ci ha messo un po' ad arrivare, suscitando anche qualche perplessità tra le file della politica e dell'informazione, ma alla fine il presidente ha apposto la sua firma sul documento di 323 pagine e composto da 266 articoli che contengono tutte le misure adottate dal governo per la ripresa dell'economia italiana dopo l'emergenza Covid-19. Il ritardo nella pubblicazione del "decreto rilancio", ha creato non poche tensioni e reali problematiche, una fra tutte quel "buco normativo" sullo stop ai licenziamenti. Stop scaduto il 17 maggio, dando così la possibilità alle imprese in difficoltà in questi giorni, di licenziare per giustificato motivo. Per i lavoratori autonomi e per le partite Iva, il ministro Gualtieri rassicura: "Ai lavoratori autonomi professionisti iscritti alle gestioni separate Inps saranno erogati subito 600 euro" - "Ci sarà il pagamento diretto a tutti i 4 milioni di lavoratori autonomi e collaboratori in 2-3 giorni al massimo e da domani si potrà fare richiesta di 1200 euro per il bonus baby sitter o per i centri estivi, poi a giugno ci saranno i contributi a fondo perduto per le imprese e la terza tranche fino a mille euro per gli autonomi".
Altro punto cruciale che ha scatenato polemiche nelle ultime settimane, è il famoso aiuto alle piccole imprese, che nel nuovo decreto sembra avranno più tempo per rimborsare i prestiti garantiti al 100% dallo Stato fino a 25mila euro. Con un emendamento al decreto imprese che sarà votato nelle prossime ore, il termine per restituire i prestiti passerà da 6 a 10 anni. Sempre in Parlamento si dovrebbe risolvere il nodo della responsabilità penale e amministrativa degli imprenditori, in caso di contagio da covid19 dei dipendenti.

Francesca Romana Coluzzi


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