SFIDUCIA A BONAFEDE - Domani al Senato si scoprirà il gioco di Renzi e il conto che presenterà alla maggioranza

SFIDUCIA A BONAFEDE - Domani al Senato si scoprirà il gioco di Renzi e il conto che presenterà alla maggioranza

Per scoprire il gioco di Renzi si dovrà aspettare domani quando arriverà al Senato la mozione di sfiducia verso il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.  Se la sfiducia passa, il governo cade. 17 senatori renziani, decreteranno se l' esecutivo guidato da Conte potrà continuare o battere in ritirata. I numeri a palazzo Madama, del resto, parlano chiaro, Italia viva è determinante per l'esito della votazione, è  l'ago della bilancia per le sorti del ministro della Giustizia e, di conseguenza, dello stesso governo. Il centrodestra ha 140 senatori, con i renziani si arriverebbe a 157, mentre la maggioranza si fermerebbe a quota 144. Un' altra situazione creata ad arte dall' irrequieto Renzi, che secondo alcuni, non ha nessun vantaggio a far cadere il governo, ma ha messo in piedi l'ennesimo bluff per portare a casa un altro risultato. Si tratta del primo test per la tenuta del governo nella fase 2. Italia Viva sta alzando la posta chiedendo un nuovo confronto con il presidente del Consiglio, al quale ha inviato il pacchetto di proposte sul programma di governo. Dopo aver fatto piegare Conte alle richieste sulla regolarizzazione dei migranti, voluta dalla sua ministra Teresa Bellanova, ora in molti scommettono che una delle richieste potrebbe essere quella di una poltrona da ministro, magari per Maria Elena Boschi.  Fiducioso Vito Crimi, capo politico del MoVimento 5 Stelle: "Sono convinto che la maggioranza voterà compatta. Il ministro della Giustizia è il capodelegazione di M5S al governo ed è un ministro importante, se qualcuno nella maggioranza vota la sfiducia ovviamente è una sfiducia al governo, questo è evidente a tutti, ma sono convinto che non ci saranno sorprese".



Redazione


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