PRIMAPAGINA ECONOMIA - L’ ODV IN TEMPO DI CORONA VIRUS L’analisi di Federica Abelli sull’Organismo di Vigilanza che ha il compito di curare e vigilare sull’aggiornamento del Modello 231

PRIMAPAGINA ECONOMIA - L’ ODV IN TEMPO DI CORONA VIRUS  L’analisi di Federica Abelli sull’Organismo di Vigilanza che ha il compito di curare e vigilare sull’aggiornamento del Modello 231

Dottoressa Abelli, lei è commercialista e revisore legale, ci può spiegare il ruolo e lo scopo dell' organismo di vigilanza?

"La vigilanza di cui parliamo, non implica un obbligo gestorio o consulenziale, ma come recita l'articolo 6 del DLGS 231 l'Odv vigila sul funzionamento e l'osservanza dei modelli e ne cura l'aggiornamento. Nello specifico si occupa di verificare dei punti fondamentali:

L'adeguatezza del Modello: il Modello deve essere adeguato all'azienda cui si applica. Il principio di adeguatezza è fondamentale e comporta che il Modello sia la miglior minimizzazione ragionevole del rischio, posto che nessun sistema di controllo è in grado di eliminare completamente i rischi;

L'effettività del Modello: ossia vigilare affinché i comportamenti posti in essere all'interno dell'azienda corrispondano al Modello predisposto;
L'efficacia del Modello: ossia verificare che il Modello predisposto sia concretamente idoneo a prevenire il verificarsi dei reati previsti dal Decreto e dai successivi provvedimenti che ne modifichino il campo di applicazione;
L'opportunità di aggiornamento del Modello al fine di adeguarlo ai mutamenti legislativi e alle modifiche della struttura aziendale

Secondo l'art. 6 D.Lgs.231/2001 in relazione all'estensione dei poteri delegati e al rischio di commissione dei reati, i modelli di cui alla lettera a), del comma 1, devono rispondere alle seguenti esigenze:
a) individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi reati;
b) prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l'attuazione delle decisioni dell'ente in relazione ai reati da prevenire;
c) individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati;
d) prevedere obblighi di informazione nei confronti dell'organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli;
e) introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello".

In questo momento di emergenza a causa del Coronavirus, il modello deve essere aggiornato?

"Se la mappatura iniziale è stata adeguatamente compiuta, i rischi sono già stati individuati. Occorrerà che l'Odv verifichi la corretta adozione dei protocolli, prevalentemente sulla sicurezza.
Pertanto, laddove si sia in presenza di un Modello idoneo, l'emergenza Covid -19 , non comporta l'aggiornamento del Modello.
Il Covid , rende pero' necessario uno stress test per verificare che il Modello abbia una adeguata tenuta e che i protocolli adottati siano adeguati in considerazione del fatto che i rischi saranno superiori rispetto alla mappatura iniziale.
I rischi possono essere indiretti, in quanto maggiori sono i rapporti con le PP AA, maggiori possono essere le frodi fiscali per il recupero di contributi, utilizzo di casse integrazioni non utilizzate, maggiori possono essere i reati informatici.
Il documento appena uscito dal CNDCEC dà una esauriente elencazione dei Rischi a cui l'ODV dovra' prestare maggiore attenzione:
rischio sanitario, il rischio di infiltrazioni criminose , omicidio colposo, reati tributari , delitti informatici ( art.24, art.24 bis , art. 24 ter , art. 25 ,art. 25 bis, art. 25 bis 1, ter , sexies, septies, octies, quinquiesdecies).
Secondo la Cass. Pen., Sez. IV, 16 luglio 2015, n. 31003 E' principio ormai consolidato quello secondo cui, in materia di responsabilità amministrativa ex art.25 septies d.lgs. 231/2001, l'interesse e/o il vantaggio vanno letti, nella prospettiva patrimoniale dell'ente, come risparmio di risorse economiche conseguente alla mancata predisposizione dello strumentario di sicurezza ovvero come incremento economico conseguente all' aumento della produttività non ostacolata dal pedissequo rispetto della normativa prevenzionale. In altri termini, nei reati colposi l'interesse/vantaggio si ricollegano al risparmio nelle spese che l'ente dovrebbe sostenere per l'adozione delle misure precauzionali ovvero nell'agevolazione [sub specie, dell'aumento di produttività] che ne può derivare sempre per l'ente dallo sveltimento dell'attività lavorativa "favorita" dalla mancata osservanza della normativa cautelare, il cui rispetto, invece, tale attività avrebbe "rallentato" quantomeno nei tempi.
I rischi diretti sono prevalentemente legati alla sicurezza e all'adozione delle misure come da normative previste e uscite durante tutto il periodo di emergenza.
Le misure adottate dalla società in periodo di emergenza Covid sono tenute monitorate dall'ODV , che verificherà la costituzione del Comitato di Crisi con l'adozione del Protocollo Condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Virus negli ambienti di lavoro ; il rispetto dei DPCM usciti nel periodo COVID; il confronto periodico con gli organi societari , di controllo e delle funzioni specifiche legate alla sicurezza.
In primo luogo, è opportuno che l'OdV trasmetta all'organo amministrativo e al RSPP una informativa in merito all'emergenza epidemiologica in atto, evidenziando i rischi ad essa connessi e la loro rilevanza anche ai fini della prevenzione dei reati di cui al D.Lgs. 231/2001, chiedendo quali sono le procedure adottate e le misure concrete poste in essere a tutela della salute e sicurezza dei dipendenti in questa situazione oggettivamente straordinaria.
Successivamente, l'OdV dovrà esaminare la documentazione ricevuta e verificare l'adeguatezza delle misure straordinarie adottate dall'ente, nonché la conformità delle stesse al Protocollo governativo. Oggetto della verifica dovrà essere l'adeguatezza dei protocolli straordinari predisposti dalle funzioni aziendali a ciò preposte e, in particolare, dal datore di lavoro, dal RSPP e dal medico aziendale.
La riunione per la verbalizzazione di tale attività di verifica potrà avvenire in audiovideoconferenza, attese le attuali limitazioni agli spostamenti e il vigente divieto di riunioni; nell'ipotesi di OdV plurisoggettivo, si ritiene che il verbale possa essere firmato anche solo dal Presidente.

Ora piu' che mai l 'ODV deve monitorare l'adozione del Modello. Giova ribadire quanto pacificamente asserito in dottrina e giurisprudenza in merito all'assenza di poteri gestori in capo all'OdV, che non ha la possibilità di intervenire direttamente sul modello adottato dall'ente e pertanto, anche laddove nella gestione del rischio COVID-19 ravvisi la necessità di modificare le policies esistenti o introdurne di nuove, può solo sollecitare l'organo amministrativo ad assumere le decisioni conseguenti.

Va evidenziato come non sia sufficiente a radicare la responsabilità dell'ente collettivo la circostanza che lo stesso abbia ottenuto un vantaggio o perseguito un suo interesse a seguito della (o mediante la) commissione di uno dei fatti di reato di cui agli artt. 25 ss. D.Lgs.231/01, dovendosi anche rinvenire una colpevolezza dell'ente medesimo la cosiddetta colpa di organizzazione -da individuare nell'incapacità della persona giuridica di darsi una organizzazione e di fornirsi degli strumenti necessari a evitare che nell'ambito della propria attività imprenditoriale vengano poste in essere determinate tipologie di illeciti.

L'OdV in definitiva deve verificare se il datore di lavoro ha fatto tutto il possibile per garantire un bene costituzionalmente protetto: la salute del lavoratore".

Redazione 


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