PRIMAPAGINA ECONOMIA - “IL WELFARE PER LO SVILUPPO AZIENDALE E LA CRESCITA TERRITORIALE” Il parere dell'esperta: dottoressa MIRIAM CARBONI

PRIMAPAGINA ECONOMIA - “IL WELFARE PER LO SVILUPPO AZIENDALE E LA CRESCITA TERRITORIALE” Il parere dell'esperta: dottoressa MIRIAM CARBONI

La dottoressa Miriam Carboni, consulente del lavoro con 20 anni di esperienza, ci riceve nel suo studio di Oristano. Nello Studio Carboni ci si trova subito a proprio agio, infatti, la titolare cerca immediatamente di creare empatia e di instaurare fiducia, requisiti essenziali per un vero rapporto tra professionista ed imprenditore. 

Dottoressa Carboni, lei ieri ha partecipato alla presentazione del progetto "Word Welfare Oristano District" che ha trattato il tema del Welfare territoriale, presso la sala del Consiglio Comunale di Oristano, come è possibile favorire lo sviluppo aziendale e territoriale con il Welfare?
La risposta è sicuramente incentivare il rendimento dei propri lavoratori, partendo, appunto, dal Welfare aziendale. Spieghiamo in primis cosa significa Welfare, termine di derivazione anglosassone dalla locuzione "To Fare Well" ossia "Passarsela bene, andare bene", tradotto anche con il sostantivo "Benessere". Il Welfare è l'insieme di benefit e prestazioni finalizzata a superare la componente monetaria della retribuzione, al fine di sostenere il reddito dei dipendenti e migliorare la vita privata e lavorativa.
Quindi, l'adozione all'interno dell'impresa di un buon piano Welfare genera diversi benefici?
Certamente, genera diversi benefici, tra i quali: crescita della fiducia e motivazione dei propri dipendenti; aumento dello stato di salute e benessere dei dipendenti e delle loro famiglie; conciliazione tempi famiglia-lavoro; attrarre e trattenere talenti, e infine ma non per ultimo, l'aumento del potere di acquisto dei lavoratori.
Quali sono le tipologie di piani Welfare attuabili?
Le tipologie di Welfare attuabili si differenziano a seconda che il piano prenda origine da accordi contrattuali nazionali o territoriale di natura obbligatoria o da regolamenti vincolanti per l'azienda e rivolti alla generalità dei lavoratori o categorie omogenee. I regolamenti/accordi possono, ma non è requisito obbligatorio, esser sottoscritti con l'intervento delle OO.SS sindacali. Se l'accordo o regolamento definito fa scaturire un obbligo negoziale in capo all'azienda, quest'ultima può godere della deducibilità integrale dei costi sostenuti per servizi Welfare riconosciuti ai dipendenti.
Ci sono anche vantaggi fiscali?
La normativa prevede delle tipologie specifiche di voci che consentono la non imponibilità fiscale e previdenziale in capo sia all'azienda che al lavoratore, tali spese rientrano in quattro grandi categorie: sanità, istruzione, assistenza per i familiari, ricreazione. Il paniere dei servizi che rientrano in queste tipologie è molto vasto, sono ricomprese dalle spese per visite mediche, alla palestra, viaggi, asili nido e tanti altri.
In definitiva, quali tipologie di piani piacciono alle imprese?
La tipologia di Welfare che piace soprattutto alle piccole imprese è il Welfare premiale nel cui regolamento è possibile riconoscere degli importi omogenei da rimodulare poi sulla base del raggiungimento di obiettivi futuri predefiniti riparametrabili anche individualmente. Gli obiettivi possono esser legati ad incrementi di indici prestabili ma anche a riduzioni di fattori che fanno generare un risparmio per l'impresa, ad esempio riduzione dei tempi di commessa, dei consumi di materiali o utenze, di reclami e, con tali risparmi l'impresa può finanziare, almeno in parte, il piano Welfare.
Quindi in sostanza cosa è il Welfare?
Il Welfare è soprattutto partecipazione, il coinvolgimento di tutti, lavoratori in primis dalla fase ideativa fino alla verifica dei risultati è il segreto per far sì che si realizzi un piano che crei, non solo il benessere ed il miglioramento della performance aziendale, ma anche uno strumento di aiuto alla crescita dell'economia locale, sollecitando le aziende a far godere ai lavoratori, di beni e servizi offerti sul territorio.

Redazione

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