"L'eccezionale risposta dei territori al bando 'Fuoriclasse'- fortemente voluto dal CNEL nell'ambito delle iniziative previste dal programma 'Recidiva Zero' - dimostra l'urgenza di portare l'alfabetizzazione digitale all'interno delle carceri, offrendo ai detenuti gli strumenti oggi più richiesti dal mercato del lavoro.
La sinergia strutturale tra Fondo per la Repubblica Digitale, CNEL e Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria nasce proprio con lo scopo di superare la logica della detenzione come uno stigma che rende il reinserimento un percorso a ostacoli, trasformandola in un investimento concreto sul capitale umano attraverso la formazione professionale.
I 26 progetti finanziati per un totale di 10 milioni di euro segnano un'inversione di tendenza molto significativa. Verranno formate oltre 3.600 persone, trasferendo loro le competenze specifiche che le aziende faticano a reperire e costruendo così un ponte diretto verso il tessuto produttivo. Il CNEL opera in prima linea per centrare l'obiettivo 'Recidiva Zero'. Ogni individuo formato e reinserito con successo nella società garantisce maggiore sicurezza alla collettività e fornisce nuova linfa alla nostra economia. La dignità dell'occupazione resta lo strumento principale per assicurare la tenuta sociale del Paese e favorire un reale percorso di riscatto individuale".
E' quanto dichiara il presidente del CNEL, Renato Brunetta, in merito al bando 'Fuoriclasse', grazie al quale nel 2026 oltre 3.600 detenuti potranno beneficiare dei 26 progetti selezionati e sostenuti dal Fondo per la Repubblica Digitale, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL) e il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria. 'Fuoriclasse' intende sostenere progetti in grado di realizzare efficaci azioni formative in ambito digitale e di valorizzare le potenzialità, attitudini e ambizioni delle persone detenute tramite una presa in carico personalizzata e la costruzione di percorsi integrati che ne facilitino il reinserimento sociale e lavorativo, con il fine ultimo di contrastare il fenomeno della recidiva. I beneficiari diretti delle attività progettuali dovranno essere detenuti con pena definitiva residua non superiore ai tre anni intra o extra moenia, in carico ad istituti di pena o uffici di esecuzione penale esterna. Il bando prevede l'assegnazione complessiva dei 10 milioni di euro.
Redazione