Confermando il testo già licenziato dalla Camera, il Senato ha dato il via libero definitivo al ddl che modifica la legge sulle funzioni della Corte dei Conti. Sul piede di guerra le opposizioni che hanno visto respinti tutti gli emendamenti. Alleanza Verdi e Sinistra ha addirittura parlato di "golpe di fine anno", orchestrato da Meloni e Salvini. Il testo, passato con 93 voti a favore, 51 contrari, e 5 astenuti, limita la responsabilità amministrativa dei pubblici ufficiali, riscrivendo la fattispecie della colpa grave, in pratica alleggerisce la cosiddetta "paura della firma", rendendo strutturale lo scudo erariale introdotto durante il Covid nel 2020 finora prorogato fino a tutto l'anno corrente. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, rassicura e respinge le accuse dell'opposizione secondo cui questo provvedimento sarebbe una vendetta verso la magistratura. Il sottosegretario, che rivendica l'apprezzabile risultato, si dice certo che porterà una complessiva e nuova riorganizzazione del settore. Ha poi voluto sottolineare che "Non c'è unanimità di dissensi tra i giudici contabili e più di uno di loro ha manifestato favore nei confronti della riforma".
Redazione