COMPARTO SCUOLA Firmato contratto. Meloni: "Dopo anni di blocchi, restituiamo continuità e rispetto a chi lavora ogni giorno per i cittadini"

COMPARTO SCUOLA   Firmato contratto. Meloni:

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato la firma dei contratti 2022-2024 per il comparto scuola, che coinvolge una platea di un milione e 800mila dipendenti, di cui 850mila docenti. A breve si partirà con il 2025-2027. Un passo decisivo dopo anni di blocchi nella contrattazione del pubblico impiego. "Firmato il rinnovo di due importanti contratti pubblici: enti locali e scuola. Dopo anni di blocchi, restituiamo continuità e rispetto a chi lavora ogni giorno per i cittadini" ha comunicato il presidente via social.

I due accordi rientrano nella più ampia tornata di rinnovi avviata dal Governo, che interessa l'intero pubblico impiego. Gli aumenti sono di circa 150 euro medi mensili per 13 mensilità, con punte di 185 euro medi mensili per gli insegnanti, in base all'anzianità di servizio, e 240 euro medi mensili per ricercatori e tecnologi. Il contratto consentirà il pagamento di arretrati che per i docenti possono raggiungere circa 2mila euro. "Impegni mantenuti grazie alle imponenti risorse stanziate per il rinnovo dei contratti pubblici, che hanno già portato alla conclusione degli accordi per il comparto funzioni centrali, sanità, difesa e sicurezza", ha sottolineato Meloni.

"È un risultato storico: per la prima volta nella scuola italiana garantiamo continuità contrattuale e ci sono tutte le premesse per chiudere il più presto possibile anche quello del triennio 2025-2027. Con la firma di quest'ultimo si raggiungerebbe un traguardo senza precedenti: tre contratti sottoscritti durante il mandato di un solo Governo", ha dichiarato soddisfatto il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che sottolinea, infine, l'importanza della nuova politica di welfare introdotta per la scuola, "Da gennaio 2026 partirà, poi, un'assicurazione sanitaria che ho fortemente voluto, con rimborsi fino a 3.000 euro l'anno, che si aggiunge alla copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro, che invece prima del nostro intervento gravava sui lavoratori. Nonostante i 40 miliardi di euro di oneri per il Superbonus legato alle ristrutturazioni edilizie, che pesano sul bilancio dello Stato, siamo riusciti a investire sulla scuola. Andiamo avanti nella valorizzazione del personale scolastico: crediamo nella necessità di dare più soldi in busta paga e più tutele a chi lavora ogni giorno per il futuro dei nostri figli".


Redazione

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