BELLANOVA: "INVALIDITA' CIVILE PARZIALE DEVE ESSERE COMPATIBILE CON I PICCOLI LAVORI: IL PARLAMENTO INTERVENGA SUBITO"

BELLANOVA:

"Non è pensabile che chi riceve un assegno di invalidità civile parziale non possa svolgere, come è stato finora, piccoli lavori entro un contenutissimo limite annuo. Impedirlo significa ostacolare inclusione sociale e rendere ancora più precaria e fragile la vita di quelle persone.

Il Parlamento deve agire subito, correggendo l'equivoco creato dalla norma del 1971 e ripristinando la compatibilità fino ad ora possibile.
E in questa direzione Italia Viva si sta già adoperando".

Così la Presidente di Italia Viva Teresa Bellanova, Viceministra alle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, dopo la recente circolare Inps che, facendo riferimento a due sentenze della Cassazione, indica l'incompatibilità tra l'assegno di invalidità civile parziale, pari a 287.09 euro al mese, e lo svolgimento di piccoli lavoretti entro il limite massimo annuo di 4.931.

"Dire che non ci può essere compatibilità tra indennità civile parziale e piccolo lavoro è profondamente sbagliato ed ingiusto", prosegue Bellanova, "proprio perché parliamo di un limite molto contenuto e soprattutto perché quelle attività consentono a persone già provate dalla vita di sentirsi utili, peraltro con l'obbligo di certificare quelle piccole entrate che certo non arricchiscono nessuno però permettono sia pure di pochissimo anche una qualità diversa dell'esistenza e una piccola autonomia. Non è così, colpendo i più fragili, che si garantiscono le casse dello Stato mentre è così che si rischia di alimentare ulteriormente una spirale di esclusione sociale, solitudine, lavoro nero per bisogno.

Sono sicura che il Parlamento vorrà agire immediatamente e che su questo si registri una unità sostanziale di tutte le forze politiche".


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