IMMIGRAZIONE CLANDESTINA La variante Delta sbarca in Sicilia con 10 immigrati. Igor Gelarda (Lega): "Si tratta della cronaca di un disastro annunciato. La paura è che il conto lo pagheremo il prossimo autunno"

IMMIGRAZIONE CLANDESTINA La variante Delta sbarca in Sicilia con 10 immigrati. Igor Gelarda (Lega):

La variante Delta del covid 19 che sta preoccupando l'Inghilterra, sbarca in Sicilia con gli immigrati. Un disastro prevedibile con la politica dei porti aperti, era solo una questione di tempo. Sono dieci i migranti, provenienti dal Bangladesh e sbarcati a Lampedusa, risultati positivi a questa variante che preoccupa per la capacità di 'bucare' in parte il vaccino, come ha evidenziato il professor Pregliasco. Sono tutti asintomatici e sono stati messi in isolamento su una nave quarantena al largo delle coste dell' Isola. Oggi più che mai, siamo arrivati ad un punto critico della questione immigrazione clandestina, ma se da un lato, una parte della politica denuncia tutto questo, un'altra preferisce mettere la testa sotto la sabbia. I dati del Viminale dicono che il 2019 sia stato l'anno con meno sbarchi in assoluto, appena 2.128, nel 2020 ci sono stati circa 6.000 sbarchi, quest'anno siamo a quota 18.000 in appena sei mesi, e l'estate è appena incominciata. Continuare con la cantilena che l'immigrazione sia un fenomeno incontrollabile, che l'Europa deve fare la sua parte, è un disco rotto che sentiamo da troppo tempo e non ha portato alcun risultato; il problema va risolto alla radice, ed è chiaro che si debba andare in un'altra direzione. Il nodo è a monte, e uno degli aspetti fondamentali è quello della comunicazione. Se la sinistra e gli intellettuali da salotto, in nome di un costrutto ideologico che ha come bandiera la politica dei porti aperti, continuano a mandare messaggi che invitano a venire in Italia, è facile capire perché ci sia stata negli ultimi mesi una incredibile crescita esponenziale degli sbarchi sulle nostre coste. Questi signori dovrebbero guardare oltre il proprio naso e fare lo sforzo di capire che se si continua ad alimentare la speranza di partire di queste persone (la maggior parte delle quali sono migranti economici e non scappano da guerre, visto che moltissimi provengono dal Bangladesh, dalla Tunisia, dalla Nigeria, dall'Egitto), si rischia di innescare tra qualche tempo, tensioni sociali che potrebbero avere una evoluzione davvero drammatica. E allora a che serve continuare a dire che in Italia ci sarebbe bisogno di molti più immigrati, se poi il nostro Paese non consente di offrire loro condizioni lavorative e di vita adeguate? A che serve mandare messaggi, anche meno diretti, ma che vengono percepiti da queste persone come "venite, venire a frotte, qui c'è posto"? L'accoglienza a tutti i costi, tanto manifestata attraverso bei discorsi, striscioni e applausi, sorretta solo da un'ideologia come mezzo di contrasto all'avversario politico, creerà inevitabilmente le condizioni per un surriscaldamento degli animi dei più vulnerabili, che sono già a pezzi per la crisi economica. Sarà una guerra tra poveri, e non toccherà certamente chi vive nelle ztl delle grandi città, chi le vacanze le trascorre a Capalbio, ma toccherà a chi vive nelle periferie, che già oggi deve fare i conti con la mancanza di sicurezza, con la violenza e il degrado, frutto del fallimento di una integrazione impossibile da realizzare. Igor Gelarda, capogruppo della Lega al Consiglio comunale di Palermo, da oltre vent'anni nella Polizia di Stato e dirigente del Sindacato autonomo di polizia (Consap), ha sollevato da subito la questione chiedendo lo stop immediato agli sbarchi. Queste le sue parole all'adnkronos: "L'arrivo della variante Delta attraverso gli immigrati a Lampedusa è semplicemente scandaloso. Si tratta della cronaca di un disastro annunciato. Gli inglesi stanno pagando le conseguenze di questa variante che è capace di bucare più facilmente i vaccini. La paura è che il conto lo pagheremo il prossimo autunno, quando potremmo vedere vanificate le nostre speranze di un ritorno alla normalità perché c'è qualcuno che ha scambiato la Sicilia come l'hotspot dell'Europa. Non è solo un problema di ordine pubblico, con le enormi difficoltà della Polizia a gestire questo carico immane di migranti a Lampedusa, si tratta anche di un rischio sanitario gravissimo."

Elisa Saltarelli


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