GOVERNO: La maggioranza raccogliticcia c'è. 156 senatori votano la fiducia a Conte che potrebbe continuare a governare

Il governo Conte ha ottenuto la fiducia al Senato con 156 voti favorevoli, 140 contrari e 16 astenuti. Un numero problematico, inferiore a quello che probabilmente si aspettava dopo la caccia ai responsabili degli ultimi giorni. Un numero sul filo del rasoio che però consentirà al premier di continuare a governare, sicuramente non senza difficoltà, sempre che Conte non decida di salire al colle, ma la cosa sembra improbabile. Caos al momento delle votazioni. La presidente Elisabetta Casellati ha riammesso al voto i senatori Riccardo Nencini e Alfonso Ciampolillo, che in un primo momento erano rimasti esclusi dopo la seconda chiama. Ciampolillo, ex esponente del M5s, ha chiesto di votare proprio mentre Casellati stava per dichiarare chiusa la seduta. La presidente ha quindi chiesto di vedere la registrazione video della seduta. Sorpresa amara per Tajani che scopre due traditori nel suo partito Forza Italia, i due senatori, Rossi e Causin, si staccano dalle indicazioni del proprio gruppo e, seguiti dagli applausi della maggioranza, pronunciano sicuri il loro "sì". Il Vicepresidente di FI, ai microfoni di Rai 1, ha comunicato che i due "traditori" sono stati immediatamente espulsi dal partito. I membri di Italia Viva si sono invece espressi seguendo le direttive di Matteo Renzi e, nonostante siano stati gli artefici della crisi di governo, hanno optato per l'astensione. Questo perchè, si dice, se l'indicazione fosse stata quella del voto contrario, il gruppo non si sarebbe presentato in modo compatto. Molti dei componenti di Italia Viva sono infatti ex membri affezionati del Partito Democratico, e difficilmente avrebbero digerito l'ordine di votare la sfiducia. Una via di mezzo che consente così all'esecutivo di andare avanti con la maggioranza relativa. Il premier Giuseppe Conte ha lasciato il Senato alle 22:14, mentre in Aula si attendeva ancora l'esito del voto sulla fiducia.

Redazione


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