MANOVRA. I rappresentanti sindali Landini (Cgil), Furlan (Cisl) e Bombardieri (Uil), incontrano delegazione leghista. Emerse posizioni comuni

MANOVRA. I rappresentanti sindali Landini (Cgil), Furlan (Cisl) e Bombardieri (Uil), incontrano delegazione leghista. Emerse posizioni comuni

Più di un'ora e mezza di confronto tra una delegazione di leghisti guidata da Matteo Salvini e i sindacati. L'incontro era stato chiesto pochi giorni fa da Maurizio Landini (Cgil), Annamaria Furlan (Cisl) e PierPaolo Bombardieri (Uil) in vista della manovra, così come auspicato da Salvini dopo un analogo confronto con Confindustria. Sono emerse alcune posizioni comuni, a partire dalla necessità di sbloccare i cantieri delle grandi opere (ci sono circa 100 miliardi fermi ma già utilizzabili e non sono stati neppure nominati i commissari), dall'urgenza di coprire i buchi per circa 30mila cattedre nelle scuole, dall'investire in ricerca e innovazione con particolare riferimento alle autostrade digitali, fino alla tutela dei lavoratori con attenzione ai cosiddetti fragili. Un tema, quest'ultimo, già sollevato pochi giorni fa da Salvini. Pieno accordo anche per rendere utilizzabile da più aziende la cosiddetta "norma di espansione" che la Lega aveva realizzato quando era al governo. Il tutto senza dimenticare il ruolo delle multinazionali, che spesso beneficiano di alcuni vuoti normativi che consentono loro di non avere concorrenza quando agiscono nel mercato italiano. C'è preoccupazione condivisa in vista della primavera: secondo i dati di Confindustria rischieranno di perdere il lavoro un milione di cittadini, ma già ora ci sono circa 500mila persone a cui il contratto non è stato rinnovato e che chiedono risposte efficaci. Durante il confronto è emersa preoccupazione per la mancanza di un piano per gli ammortizzatori sociali e per le elezioni nelle Rsu che possono creare problemi all'interno degli ospedali.

Nell'incontro si è parlato anche di scuola, di rapporti con l'Europa, di lotta all'evasione fiscale, di Naspi, di nuovi contratti di solidarietà, di Plastic Tax, di legge per il sostegno alla non autosufficienza, di contratto della pubblica amministrazione, di riforma fiscale, di pensioni, di svolta green, di scuola.
"Il confronto è sempre utile e produttivo" spiega Salvini. La Lega ha messo in guardia rispetto ai fondi europei: "Vogliamo mantenere un approccio concreto e non ideologico ma dobbiamo valutare con prudenza il tema delle risorse europee: si parla dei soldi che arrivano dimenticando quelli che partono attraverso il contributo italiano al bilancio comune e le nuove imposte europee istituite per finanziare il recovery fund, senza contare che l'uso di queste risorse è comunque soggetto a burocrazia e vincoli di impiego".
Il leader leghista, ringraziando i sindacati per il confronto definito proficuo, ha promesso "nuove occasioni di dialogo già nei prossimi giorni per mettere a fuoco obiettivi comuni da sottoporre al parlamento".

Redazione


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