SENATO - Conferenza stampa del centrodestra. Lega, FdI e FI chiedono le dimissioni di Morra. Rauti (FdI): “Registro linguistico inaccettabile. Sue parole hanno offeso la memoria della Santelli e l’intelligenza dei cittadini calabresi”

SENATO - Conferenza stampa del centrodestra. Lega, FdI e FI chiedono le dimissioni di Morra. Rauti (FdI): “Registro linguistico inaccettabile. Sue parole hanno offeso la memoria della Santelli e l’intelligenza dei cittadini calabresi”

Isabella Rauti senatrice Fratelli d'Italia

Dopo la bufera scatenata dalle parole offensive verso Jole Santelli, pronunciate 4 giorni fa in una diretta televisiva da Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare antimafia, oggi Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia chiedono uniti le sue dimissioni. Nella conferenza stampa appena conclusa, Isabella Rauti vice presidente di Fratelli d'Italia, ha sottolineato: 

"Registro linguistico inaccettabile usato dal presidente Morra. E' riuscito con le sue parole, ad offendere la memoria di Jole Santelli. Al di là delle appartenenze di parte, a me hanno insegnato che la morte annulla tutto e che le memorie si rispettano. Questo aspetto è stato completamente scavalcato. Contestualmente, Morra è riuscito ad offendere l' intelligenza e la liberta di voto dei cittadini calabresi tutti, e insieme è riuscito ad offendere in un colpo solo, tutti i malati oncologici. Ha messo insieme in una solo diretta, gravissime affermazioni che appartengono ad un registro linguistico che con conosce contenimento. Il centro-destra è qui compatto e colgo l'occasione per dire che chiunque voglia tentare il trappolone di dividerci, sappia che questo non accadrà, né su questo tema, né sugli altri, il centro-destra è compatto ed è unito. Ultima riflessione; per certi aspetti siamo oltre una questione politica, perché quando si arriva a quel linguaggio, si arriva dove non si dovrebbe arrivare. Nel senso che io ritengo che il suo linguaggio si configuri e si stigmatizzi come incompatibilità istituzionale rispetto alla carica che lui ricopre. Stiamo parlando di una commissione bicamerale d'inchiesta istituita ad hoc dal Parlamento, quindi non stiamo parlando di una commissione ordinaria. Stiamo parlando di una commissione di cruciale importanza e di garanzia. Una commissione che non prevede nel suo regolamento una verifica a metà mandato, quindi non c'è appello, non c'è controllo. E allora, di fronte a queste dichiarazioni, noi pensiamo che lui non sia né umanamente, né politicamente degno di restare al posto che ricopre. Quindi noi ci uniamo alle richieste di dimissioni. Questa è un'azione comune promossa dal centro- destra e quindi è anche un atto politico, oltre che di rispetto delle istituzioni e di chi le rappresenta".


Redazione


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