EMERGENZA ECONOMICA - Agenti immobiliari: "Per noi impossibile lavorare". Federcomtur e REazione chiedono chiarimenti e regole certe al Governo

EMERGENZA ECONOMICA - Agenti immobiliari:

Gli agenti immobiliari chiedono chiarimenti al Governo sulla situazione paradossale che ha investito il loro settore. In una lettera inviata al presidente del Consiglio Conte e al ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli, Claudio Pisapia segretario nazionale di Federcomtur e Daniele Polverino presidente nazionale di REazione, sottolineano l' impossibilità di esercitare di fatto la professione dopo l'introduzione del DPCM del 3 novembre 2020. In base all'articolo 2 del decreto, che detta per la zona rossa e/o arancione, regole più rigorose per la mobilità al fine di evitare i contagi, "è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute". Questo evidentemente comporta una difficoltà nello svolgimento di ogni attività lavorativa del settore immobiliare se pensiamo che alla lettera b dello stesso articolo, è previsto il "divieto di spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune".

La circolare del Ministero dell'Interno del 7 novembre ha, tuttavia, chiarito che per quanto riguarda gli spostamenti, di cui alla lettera b), questi sono consentiti "non solo per le consuete cause giustificative indicate già nella norma (la quale include anche i motivi di studio), ma anche quando sia necessario svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel comune di residenza, domicilio o abitazione. In forza di tale previsione risulterà dunque possibile lo spostamento per recarsi, solo a titolo di esempio, presso uffici pubblici, esercizi commerciali o centri servizi (es. per assistenza fiscale, previdenziale, ecc.) quando essi non siano presenti nel proprio territorio comunale".
In zona rossa (e/o arancione), le agenzie immobiliari sono inserite in quelle categorie di attività che possono stare aperte, teoricamente potrebbero lavorare. Ma il punto è che nel DPCM sono indicati chiaramente i codici Ateco e paradossalmente in questi codici, non ci sono le agenzie immobiliari.
"Inoltre chiedono gli agenti immobiliari Se esiste il divieto addirittura di poter fare una passeggiata tra persone che non siano congiunti, come si potrà mai accompagnare un cliente a visitare un appartamento che si gestisce in fitto o in vendita?" E ancora ad avvalorare tale concetto, c'è il problema che se l'appartamento è abitato, si entrerebbe in contatto con persone estranee, tutto ciò è vietato dal DPCM.

La categoria chiede quindi al Governo di fare chiarezza e dare ad un comparto importante e fondamentale per l'economia del Paese, regole certe e un piano sicuro di ristori ed incentivi.

Redazione


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