LIBERE PROFESSIONI escluse dal fondo perduto. Il presidente F.I.S.A.P.I. Carmelo Bifano, invia una lettera a Conte e a Gualtieri

LIBERE PROFESSIONI escluse dal fondo perduto. Il presidente F.I.S.A.P.I. Carmelo Bifano, invia una lettera a Conte e a Gualtieri

"Il ritorno delle stringenti misure di contenimento della pandemia, riporta in auge le vecchie preoccupazioni con le quali i liberi professionisti si sono dovuti misurare nei mesi precedenti. Contare sul sostegno del Governo è risultato ancora una volta impossibile, in quanto come già accaduto nei vari decreti, Cura Italia, Rilancio e Semplificazioni e nei Decreti Ristoro, i professionisti, pur non avendo mai smesso di prestare la loro opera a supporto della società civile ed essendo tra le categorie più duramente colpite dall'eccezionalità degli adempimenti, sono stati ingiustamente e inspiegabilmente dimenticati". Queste le parole di rammarico contenute in una lettera che il presidente della Confederazione Generale Professionisti Intellettuali, avvocato Carmelo Bifano, ha inviato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro dell'Economia Roberto Gualtieri. Nella missiva sono chiare le preoccupazioni del presidente, per la limitata considerazione che il settore dei professionisti ha assunto nei provvedimenti adottati sinora dal governo. Bifano, sottolinea un altro aspetto fondamentale che riguarda la categoria dei professionisti: la mancanza di ammortizzatori sociali, sia presso le casse di previdenza, sia presso la gestione separata Inps, nonostante ci sia un progetto di legge elaborato dal Cnel e depositato presso il Parlamento per la definizione di queste tutele.

"Nei Decreti Ristori- continua Bifano- è stato solamente previsto, per una più ampia platea di professionisti, già introdotta nel Decreto Agosto, di rinviare i pagamenti delle pagelle fiscali o della flax tax dal 30 novembre 2020 al 31 aprile 2021. Non essendo più inserite le attività libero professionali nell'elenco degli Ateco che hanno diritto ai contributi a fondo perduto, le suddette proroghe introdotte, non hanno portato il sollievo sperato dalla categoria. Le problematiche dei liberi professionisti non sono state prese in considerazione. La totale esclusione, fin dall'inizio della pandemia, dei professionisti da efficaci misure di ristoro, ha fatto si che la categoria svolgesse, dal punto di vista economico, il ruolo di ammortizzatore sociale e dal punto di vista sociale, un riferimento indispensabile per riuscire ad interpretare le disposizioni normative ed economiche messe in campo dal governo. F.IS.A.P.I. rinnova con forza e decisione, la richiesta al Governo di strutturare un indennizzo universale e fondo perduto, parametrato sull'effettiva contrazione dei fatturati per tutte le attività economiche, compresi i liberi professionisti, ponendo finalmente la dovuta attenzione ad un comparto economico di così grande rilevanza economica e sociale e restituendo ad esso la dovuta dignità e considerazione", conclude Bifano.

Redazione


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