COVID, SALVINI IN CONTATTO CON I SINDACI PER RICORRERE CONTRO IL DPCM E RIAPRIRE LOCALI E PALESTRE. E SPUNTA IL “PIANO-SPETTACOLO”

COVID, SALVINI IN CONTATTO CON I SINDACI PER RICORRERE CONTRO IL DPCM E RIAPRIRE LOCALI E PALESTRE. E SPUNTA IL “PIANO-SPETTACOLO”

Ricorso contro il Dpcm (soprattutto per tutelare le realtà dei centri medio-piccoli) e un "piano-spettacolo" per salvaguardare il settore. Sono alcune delle proposte che Matteo Salvini sta valutando con i sindaci della Lega. Un'ipotesi concreta è quella di ricorrere contro il Decreto del Presidente del Consiglio, che danneggia in modo particolare i piccoli comuni dove i contagi sono minimi e sotto controllo (a differenza dei centri più grandi). A essere contestate dagli amministratori sono le misure stringenti e uguali su tutto il territorio nazionale, che penalizzano anche le realtà come ristoranti, bar, teatri, palestre, piscine e centri sportivi dei Comuni che non hanno un andamento dei contagi allarmante come nelle metropoli.

"Chi ha rispettato sempre le regole, garantisce la sicurezza e ha investito per interventi di sanificazione e distanziamento non può essere costretto a chiudere se la situazione dei contagi è sotto controllo" dice Salvini.
Il ricorso contro il Dpcm è considerato una vera e propria necessità "salva-lavoro".

Un'altra ipotesi, su cui sta lavorando in particolare il Comune di Treviso, è consentire l'esibizione degli artisti nei teatri garantendo la diretta streaming per evitare assembramenti ma garantire il lavoro (e i relativi compensi) a tutto il settore.

Redazione


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