GIADA GIUNTI NON SI ARRENDE: NUOVA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE PROPOSTA DALL’ON.LE ASCARI AL MINISTRO BONAFEDE. LA COMMISSIONE FEMMINICIDIO A FIRMA DELLA SEN. VALENTE HA AVVIATO APPROFONDIMENTO SUL CASO

GIADA GIUNTI NON SI ARRENDE: NUOVA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE PROPOSTA DALL’ON.LE ASCARI AL MINISTRO BONAFEDE. LA COMMISSIONE FEMMINICIDIO A FIRMA DELLA SEN. VALENTE HA AVVIATO APPROFONDIMENTO SUL  CASO

La battaglia di Giada Giunti per riavere suo figlio non si ferma. La madre coraggio diventata il simbolo di tutte le donne vittime di violenze domestiche, continua a lottare sino ad arrivare a fare lo sciopero della fame per gridare la sua disperazione e far si che le istituzioni non continuino a girarsi dall'altra parte. Intanto una nuova interrogazione parlamentare proposta dall'On.Le Stefania Ascari (M5S) è stata depositata il 14 ottobre, Ascari conosce il caso Giunti da anni e assieme al suo staff si è molto adoperata. "E' stata necessaria una ulteriore interrogazione parlamentare" ci spiega mamma Giada, a seguito di due circostanze. La prima è l'ottavo rigetto da parte della Corte d'Appello in data 2.10.2020, a seguito del deposito di un ricorso ex artt. 709-ter e 737 c.p.c. (il 12esimo) da parte dell'Avv. Ennio Bonadies (ex magistrato antimafia), in data 16 settembre 2020, "con preliminare istanza di astensione" o sostituzione dei Consiglieri il Consiglio giudicante, i quali, oltre ad essere incompatibili e non indipendenti per aver già deliberato sullo stesso caso in precedenti decisioni, sono stati reiteratamente denunciati alla Procura di Perugia dal codifensore Avv. Carlo PRIOLO".

Ci fanno sapere i legali che l'istanza urgente è stata presentata per alcune violazioni già perpetrate durante l'intero procedimento in Corte d'Appello, come pure la gravissima "Violazione del principio del contraddittorio". E' stato fatto presente il pericolo imminente che corre il figlio della Giunti affidato al padre che presenta " disturbo nel pensiero e forme gravi di violenza.. Il predetto a suo tempo ha aggredito la moglie anche in presenza del figlio, che ha paura del padre e lo limita e condiziona nei rapporti con gli amici avendogli sequestrato il cellulare per diversi mesi ed anche nell'attività sportiva..; Il bambino ha più volte riferito, nelle lettere e nei DVD registrati dal CTU, dr.ssa M., di violenze assistite nonché subite dal padre, che 'gli ha rovinato la vita'. .. la volontà del figlio di voler stare con la madre risulta anche dai DVD depositati, dalle relazioni dei prof.ri SARACENI, MELUZZI, NOTARGIOVANNI, della Direttrice Centro Salute Mentale e dell'educatrice M., nonché dagli sms inviati dal bambino alla madre, al padre e ad amici e parenti, da audio e video, nonché dalla risposta ad interrogazione parlamentare del Ministro BONAFEDE. Si legge nel provvedimento d'urgenza: "Decine di lettere scritte dal figlio nelle quali invoca ripetutamente di voler stare con la madre, allontanato dalla stessa da 4 anni dopo la violenta espropriazione avvenuta a scuola durante le ore di lezione (15.12.2016). Celiachia ed intolleranza al glutine di J., certificata dall'A.S.L. e riconosciuta con decreto 19.03.2014 della Corte d'Appello che dispone alimentazione con cibi privi di glutine, sistematicamente violato da padre del minore, violazioni che hanno cagionato al bambino un danno biologico del 10% certificato dal medico legale dr. S..

La seconda circostanza è l'imminente udienza del 20 ottobre presso il Tribunale penale di Roma. Mamma Giada, ci racconta, dopo essere stata aggredita dall'ex marito davanti al figlio e testimoni ha denunciato l'aggressione depositando certificati del pronto soccorso, DVD con le violenze, indicando testimoni, ma nonostante anche la "richiesta di emissione di misura del divieto di avvicinamento a persona ed ai luoghi dalla stessa frequentati" da parte del Maresciallo dei Carabinieri che ha svolto le indagini, si trova imputata per calunnia sulla base della denuncia sporta dal suo ex marito per simulazione di reato. La denuncia di mamma Giada è stata archiviata dopo 4 anni e 4 mesi, mentre sta subendo il processo per calunnia. La Sen. Valeria Valente, presidente della "Commissione parlamentare d'inchiesta femminicidio, nonché su ogni forma di violenza", comunica con una nota del 14.10.2020 che "dopo una prima valutazione degli eventi che l'hanno riguardata condotta dalla nostra consulente dr.ssa Elvira Reale ha avviato un approfondimento sul Suo caso".

Mamma Giada in data 19 novembre ha nuovamente udienza presso la Corte d'Appello per cercare di riportare a casa suo figlio, ma con comunicazione del 14.10.2020 la Corte fa sapere che l'udienza si terrà solo sulla base della documentazione. Cosa ci riserverà ancora? A questo punto mamma Giada spera in un miracolo!

Redazione


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