RECOVERY FUND La presidente Ursula Von der Leyen: "Il 37% sarà speso per i nostri obiettivi del Green deal"

RECOVERY FUND La presidente Ursula Von der Leyen:

Si è da poco concluso l'intervento della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, al Parlamento Europeo. Nel suo discorso, ha confermato l'impegno per la transizione verde e sottolineato gli obiettivi da raggiungere nel più breve tempo possibile: "La missione del Green Deal comporta molto di più che un taglio di emissioni, si tratta di creare un mondo più forte in cui vivere. Dobbiamo cambiare il modo in cui trattiamo la natura, è per questo che il 37% del Recovery Fund sarà speso per i nostri obiettivi del Green deal. Inoltre, il 30% dei 750 miliardi del Recovery Fund saranno reperiti sui mercati grazie ai Green bond". Poi sottolinea, "Sappiamo che è necessario il cambiamento e sappiamo che è possibile. Il Green Deal è il nostro piano per realizzare questa trasformazione e vogliamo diventare il primo continente che conseguirà la neutralità climatica entro il 2050, ma non ce la faremo con questo status quo, quindi dobbiamo essere più rapidi", avverte la presidente, ribadendo l'obiettivo di ridurre le emissioni per almeno il 55% entro il 2030. Una descrizione di intenti poderosa che ha affrontato in linea generale temi come: pandemia e sanità, economia, garanzia dello stato di diritto, discriminazione e lavoro. Appena sfiorato l'argomento immigrazione irregolare. Il tema delle politiche migratorie sarà anticipato alla prossima settimana. La Von der Leyen chiederà ai governi di trovare dei compromessi. "Se facciamo compromessi possiamo trovare soluzioni: salvare le vite in mare non è un optional. I governi che fanno di più e sono più esposti ai flussi devono poter contare sulla solidarietà europea". "Ci sarà un link tra asilo e rimpatri con la distinzione tra chi avrà diritto di rimanere e chi no. L'obiettivo di fondo sarà costruire confini esterni forti e vie legali di migrazione. In definitiva, ci assicureremo che chi ha diritto all'asilo sarà integrato nelle nostre società". Un aspetto del discorso, giudicato "ideologico e poco programmatico", da diversi europarlamentari. Laura Ferrara (M5s) ha parlato di troppe incertezze sul pacchetto immigrazione. Antonio Maria Rinaldi (Lega) ha parlato della mancanza di un piano adeguato a fronte di proclami, mentre Raffaele Stancarelli (FdI) ha sottolineato la preoccupazione per l'idealizzazione a scopo politico del problema sbarchi.
Redazione


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